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Attività di Rotazione

Gruppo Band, Coro e catechesi

L’attività della Band si rivolge a due gruppi differenti, composti da 6 elementi  ciascuno, con disabilità intellettiva medio-grave. Lo scopo è favorire il  mantenimento delle capacità percettive ed espressive, utilizzando la musica, i suoni  e, perfino i rumori.   Gli incontri hanno una caratteristica giocosa, si producono suoni con oggetti di fortuna (bottiglie, carte, stoffe, scatole, lamiere, imbuti) o con strumenti a corda e a percussione.  L’intervento dell’educatore è a sostegno del gruppo e a livello individuale. Si effettuano semplici esercizi di respirazione e modulazone vocale,  accompagnati da una melodia e un tempo, si eseguono canti e produzioni ritmiche spontanee, si ascoltano e si rielaborano secondo le specificità delle partecipanti, brani strumentali, di musica classica e jazz. L’attività del Coro (espressione vocale) si svolge una volta a settimana con un  gruppo composto da 12 persone, l’obiettivo principale è quello di provare piacere nel  modulare coralmente brani musicali o giochi musicali e rendere un servizio alla  comunità, animando le celebrazioni liturgiche.  Qui bene cantat, bis orat: le parole Sant’Agostino indicano che eseguire un canto  sacro con partecipazione emotiva, ha una potenzialità comunicativa rilevante. Per  cui non è fondamentale il risultato esecutivo, l’attenzione è piuttosto rivolta a dare  un’impronta all’assemblea eucaristica, diventando mezzo per pregare.  Tra le altre finalità, conoscendo e imparando i canti, si allena la memoria, si impara  a respirare in tempi corretti, si acquisisce consapevolezza di sè e dell’altro.  Ogni persona per sviluppare le proprie potenzialità e maturare ha bisogno di essere accolta. L’accoglienza è il cuore della carità, è necessaria per sperimentare un contesto di comunione e condivisione. Già da 1997 si iniziò a proporre un cammino di catechesi a cura di un educatore impegnato in parrocchia. Dal 2006, la direttrice della struttura ha incrementato tale attività che ha permesso una larga partecipazione delle residenti e- dallo scorso anno-  è iniziata la collaborazione di giovani sacerdoti, seminaristi e diaconi. L’intento della direzione è stato quello di far sentire le persone che abitano il Centro, realmente parte del “corpo della Chiesa”, e  non soltanto destinatari, ma soggetti attivi di evangelizzazione.